Si, la primavera è già iniziata, a dispetto del vento freddo e persistente della scorsa settimana. Merli, passeri, pettirossi, cinciallegre sono già in movimento, di nuovo fanno capolino sui balconi e sui davanzali e, finalmente, sono tornati ad allietare i miei faticosi risvegli mattutini.
Le rondini ancora mancano, nonostante il vecchio detto “Per San Benedetto la rondine sotto il tetto”.
In mezzo a tutto questo fervore, nel “più crudele dei mesi” secondo Eliot, quando si squarcia la terra, rovescia le zolle il cinghiale e spuntano i germogli, mi sembrava il momento giusto per uscire all’aperto con questo blog.
Di che si tratta? Un diario origamistico, collegato al succedersi delle stagioni e delle ricorrenze del calendario, con foto e brevi articoli, qualche suggestione poetica, turistica, cinematografica, letteraria, botanica e scientifica. Di tutto un po’, non troppo né troppo poco, con misura (μέτρον ἄριστον!).
Così oggi, sfidando timori e remore, ho detto: scrivo, piego, fotografo e… pubblico!
Ed ecco qui cosa è venuto fuori!
Quiero hacer contigo / lo que la primavera hace con los cerezos
(Pablo Neruda, Juegas todos los días con la luz del universo, poema XIV in Veinte poemas de amor y una canción desesperada, 1924)

Bella mia, mi hai fatto venire in mente che a Siviglia le rondini sfrecciavano indaffarate e tutto era molto in là con la fioritura, rispetto alla primavera romana che frequento. Rose da tutte le parti e glicini già sostituiti dalle fogliette verde chiaro.
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Ah, i climi caldi! Grazie, é proprio questa comunque l’intenzione del blog: suscitare ricordi, sensazioni, analogie, e…progetti di viaggio! Chissa’….
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